Egregio Direttore, vorrei chiederle spazio per replicare alla lettera apparsa sul suo giornale nei giorni scorsi in merito all’esposizione del crocifisso in sala consigliare a Bovezzo. La maggioranza, a questo proposito, ha respinto una mozione presentata dal gruppo Lega Nord e Pdl che richiedeva l’esposizione del crocifisso nella sala consiliare. Le ragioni che hanno determinato questa scelta nascono dall’impossibilità di avvallare l’evidente strumentalizzazione di un simbolo così importante per la nostra cultura e la nostra tradizione. Non si tratta di una risposta semplicemente politica, ma profondamente personale: seguire Cristo è una scelta di vita, non di propaganda, espressione di una sensibilità personale e di una Fede profonda che devono trovare attuazione fuori dalle sale del potere, tra gli ultimi, tra i poveri, tra gli emarginati. E, invece, la destra di Bovezzo usa il crocifisso per cercare di dividere la maggioranza, come mezzo di lotta politica. Questo per me, cattolico, cattolico praticante, è inaccettabile. Evidentemente poi la minoranza apprezza l’operato dell’Amministrazione visto che,fino ad ora, le uniche critiche ricevute (lettera del Consigliere Conti è qui a dimostrarlo) sono state sulla mancata esposizione del crocifisso. Nulla è stato detto sulle importanti scelte amministrative compiute dalla maggioranza in questi mesi: dal piano casa agli accordi tra le società sportive, arrivando all’avvio della consulta dei commercianti e delle procedure del PGT, all’approvazione del piano di diritto alla studio che aumenta i fondi destinati alle famiglie, a dimostrazione che l’unico intento è sollevare un polverone e non impegnarsi a favore del nostro comune.
Matteo Grandelli
Capogruppo CentroSinistra-Civica Bovezzo
